Un chatbot AI che parla la lingua della sala operatoria: preciso sui dati clinici, prudente su quelli sensibili, sempre on-brand. Integrato nel sito ufficiale del dispositivo medico, attivo H24 in italiano e in inglese, risponde a medici, infermieri e amministrazioni con la voce dell'azienda e i limiti di un sistema che sa cosa non deve dire.
Un dispositivo medico complesso genera le stesse domande, ogni giorno, da parte di medici, infermieri e amministrazioni: cos'è, a cosa serve, in quali contesti si usa, quali vantaggi porta. Le risposte vivevano in PDF tecnici e nella testa del commerciale: lente da recuperare, facili da sbagliare.
In ambito sanitario il margine d'errore è stretto: un'informazione clinica imprecisa danneggia la fiducia, un dato sensibile diffuso a sproposito diventa un problema di conformità. Serviva un canale che desse risposte immediate senza mai uscire dai binari dell'accuratezza e della prudenza.
Non un chatbot generico, ma un assistente virtuale integrato nel sito, attivo H24 in italiano e inglese, in cui ogni risposta segue regole precise di accuratezza clinica, conformità e tono di marca. L'obiettivo: informazione self-service affidabile per gli operatori sanitari, con il pieno controllo dell'azienda su cosa il sistema può e non può dire.
La logica è quella che applico all'AI in contesti delicati: prima si definiscono i confini, poi si lascia parlare il modello. Le domande chiave hanno risposte canoniche approvate dal cliente; le domande aperte attingono alla conoscenza reale del sito; i dati sensibili e i competitor restano fuori, per costruzione.
Assistente conversazionale bilingue costruito su un sistema di regole esplicite e una knowledge base sui contenuti reali del prodotto, integrato nei due siti IT/EN tramite plugin WordPress sviluppato su misura.
Identità, conoscenza del prodotto, riferimenti normativi e tono di comunicazione definiti in un prompt dedicato: il chatbot risponde sempre con la voce dell'azienda e dentro i confini stabiliti.
Per le domande chiave (cos'è, a cosa serve, contesti d'uso, vantaggi) risposte approvate dal cliente: niente improvvisazione del modello sui temi che contano di più.
Niente dati sensibili (es. schede di sicurezza), niente riferimenti a competitor. I limiti sono parte dell'architettura, non un filtro applicato dopo.
Per le domande aperte il chatbot attinge ai contenuti reali del sito tramite recupero contestuale: risposte ancorate alla documentazione effettiva del prodotto, non a conoscenza generica.
Sviluppo, debug, correzione bug e deploy sui due siti italiano e inglese: il chatbot è parte integrante della piattaforma, gestibile dal cliente.
Informazione self-service immediata e affidabile per gli operatori sanitari, disponibile a ogni ora in due lingue. Il team commerciale è sgravato dalle domande ricorrenti e l'azienda mantiene il pieno controllo su cosa il sistema può e non può dire.
È il modello di AI che porto in contesti regolati: non un gadget che risponde a tutto, ma un assistente che risponde bene a ciò che conta e tace su ciò che non deve toccare.