Sono Alessandro Borsato. Veronese, classe 1999. Vengo dal marketing e dalla comunicazione. Il mio mestiere è capire le esigenze delle aziende e tradurle in progetti concreti, scegliendo di volta in volta lo strumento più adatto al problema da risolvere.
Ho studiato pubblicità e marketing, poi ho lavorato sul campo. Parto sempre dall'ascolto: chi fa il lavoro, dove perde tempo, cosa serve davvero. Da lì costruisco la soluzione, insieme a chi poi la deve utilizzare.
Mi muovo tra strategia e operatività: a volte è un piano marketing, a volte un sito, a volte un'app AI fatta su misura, a volte un'automazione. Lo strumento serve al problema, mai il contrario.
"La differenza tra chi usa l'AI e chi la sa usare davvero non è tecnica. È strategia."
Parto sempre dall'obiettivo di business, dall'ascolto di chi lavora ogni giorno in azienda, e solo dopo identifico lo strumento giusto. Questo evita il problema comune: realizzare strumenti che poi nessuno usa.
Vengo dal marketing e dalla comunicazione. Lavorando su progetti concreti in settori molto diversi tra loro, ho imparato che il problema dichiarato raramente coincide con quello reale. Bisogna ascoltare, non solo sentire.
L'AI non sostituisce il ragionamento. Lo accelera. Una volta definito l'obiettivo, costruisco la soluzione più semplice ed efficace, quella che le persone useranno davvero, ogni giorno.
Tre modi di lavorare insieme, di solito in sequenza: prima capiamo dove l'AI e il marketing servono davvero, poi rendo il team autonomo, infine metto a terra le soluzioni dentro i processi reali.
Analizzo il business, ascolto chi lavora ogni giorno e mappo dove marketing e AI generano valore reale. Ne esce una roadmap concreta: prima di sviluppare qualsiasi cosa, capiamo cosa vale la pena fare.
Porto il team dentro gli strumenti con workshop pratici, dai primi passi con l'AI alla costruzione di automazioni. L'obiettivo è renderlo autonomo, non dipendente da me.
Metto a terra: automazioni, strumenti su misura, siti AI-native, chatbot e agenti. Soluzioni integrate nei processi reali, che il team usa davvero, con i risultati misurati.
Un'azienda non ha bisogno di una app. Ha bisogno della soluzione di un problema. Ogni progetto parte da un'inefficienza reale e si misura in risultati concreti.
Rebranding e digitalizzazione del know-how aziendale. Conoscenza storica e tecnica che esce dalla testa del titolare e diventa accessibile al team.
Quattro siti coordinati per il gruppo vinicolo emiliano: chiarli.it, chiarlimodena.it, quintopasso.it, cletochiarli.it. Architettura dei contenuti riprogettata da zero.
Gestione del sito ufficiale e supervisione dell'app AI per itinerari di visita personalizzati. Direzione digitale per il sito UNESCO.
Stesso metodo per ogni progetto. Non è una formula rigida, è un modo di pensare che fa la differenza tra una tecnologia che resta nel cassetto e una che cambia il lavoro di chi la usa.
Riunioni che non decidono niente, dati sparsi ovunque, processi che dipendono dalla memoria di una sola persona, report costruiti a mano ogni settimana. Cose che tutti vedono e nessuno trova il tempo di sistemare. Potrei essere la persona giusta da avere in squadra.
Capisco dove si perde tempo e cosa si può automatizzare senza forzature.
Lavoro con il team, non sopra il team. Costruisco con chi farà il lavoro tutti i giorni.
Ogni intervento ha un risultato misurabile. Ore, errori, oppure tempo restituito.