Villa Almerico Capra detta La Rotonda è uno dei capolavori di Andrea Palladio e fa parte del patrimonio UNESCO. Per la villa mi occupo della gestione continuativa del sito ufficiale e ho supervisionato lo sviluppo dell'app con audioguida AI, che permette ad ogni visitatore di costruirsi un itinerario di visita su misura.
La Rotonda è una villa palladiana viva, non un'attrazione museale. Riceve un pubblico molto vario: turisti internazionali in giornata, studenti di architettura, appassionati di storia, residenti del territorio. Ognuno arriva con un tempo a disposizione diverso e un interesse diverso. La sfida era dare a tutti una visita che fosse all'altezza del luogo, senza obbligare nessuno allo stesso percorso.
Su questa premessa si è lavorato in due direzioni complementari: rendere il sito ufficiale un punto d'accesso affidabile per chi prepara la visita, e affiancare l'esperienza in villa con un'app capace di personalizzare il percorso in base agli interessi reali del visitatore.
Prima di toccare sito e app, il lavoro è partito dall'ascolto: incontri con la proprietà e con studiosi della villa, analisi delle recensioni dei visitatori. Da lì sono nate le personas dei diversi pubblici e una narrazione coinvolgente ed educativa, rispettosa della natura privata di un luogo che è ancora abitato, non un museo.
Su quelle basi ho seguito un percorso di rebranding per rinnovare e rafforzare l'identità visiva, tenendo insieme tradizione e modernità: comunicare il valore del luogo senza tradirne la storia e il prestigio architettonico.
A completare il racconto, un video istituzionale che mette in scena la storia, l'importanza culturale e il fascino della villa. Uno strumento che coinvolge emotivamente il pubblico e lo invita a viverla, sia come meta turistica sia come location per eventi esclusivi.
Il sito villalarotonda.it è il primo punto di contatto per chi pianifica la visita: orari, biglietti, eventi, contenuti editoriali sulla villa e sul territorio. Il presidio è continuativo: aggiornamenti stagionali, pubblicazione di novità ed eventi, manutenzione tecnica, allineamento dei contenuti con la stagione di apertura e con le iniziative speciali.
Accanto alla gestione editoriale, ho supervisionato lo sviluppo dell'app ufficiale: un'audioguida basata su intelligenza artificiale, costruita non come un audio registrato uguale per tutti, ma come una visita che si adatta. Il visitatore dichiara interessi e tempo a disposizione, l'AI genera l'itinerario coerente con quel profilo. Pubblicata su App Store, è stata scaricata da migliaia di visitatori ed è molto apprezzata da chi la usa in visita.
Un'audioguida tradizionale è un contenuto fisso: una sola voce, un solo percorso, una sola lingua principale. L'AI permette di superare questo limite. La guida è personalizzata sul profilo del singolo visitatore, è nativamente multilingue, può essere aggiornata in qualsiasi momento senza nuove registrazioni, e la sua base di conoscenza è estendibile mano a mano che emergono nuovi contenuti o nuovi spunti di racconto.
All'avvio l'app chiede al visitatore due cose semplici: di cosa è curioso e quanto tempo ha. Architettura, storia, botanica del parco, biografia di Palladio, o un misto. Quindici minuti, un'ora, un pomeriggio intero. Su questa base l'AI costruisce un percorso che bilancia profondità e tempi reali, segnalando cosa vale la pena visitare e cosa si può lasciare a una prossima volta.
Accanto al percorso guidato, il visitatore può fare domande libere in qualsiasi momento. Il chatbot dietro l'app è addestrato sui contenuti specifici della villa: la storia del committente, le scelte progettuali di Palladio, le decorazioni, gli interventi successivi, il parco. Risponde su quel patrimonio, non su informazioni generiche, e copre quelle curiosità che una visita guidata standard non riesce ad anticipare.
La conoscenza dell'app non è bloccata al momento del lancio. Si possono attivare percorsi editoriali stagionali, focus tematici, narrazioni dedicate a una mostra o a un anniversario. Il visitatore ricorrente trova ragioni per tornare: l'esperienza non è mai uguale a sé stessa, e questo trasforma la villa da meta singola in luogo da riscoprire.
La struttura dell'app apre a sviluppi concreti: percorsi specialistici multilingue firmati da autori esterni, con modello di remunerazione per chi li costruisce; integrazione con servizi del territorio (ristorazione, esperienze, e-commerce) per un'esperienza che continui oltre la visita; percorsi "d'autore" curati da esperti di richiamo, anche a pagamento; un assistente vocale AI interattivo che dialoga davvero con il visitatore durante la visita.